E se dovesse succedere che..

Situazioni nelle quali si trovano le persone con disabilità e chi le rappresenta

Con il secondo numero (01/03/2012) della nostra newsletter "Parliamo di diritti" vogliamo inaugurare una rubrica che affronterà alcune delle situazioni nelle quali si trovano le persone con disabilità e chi le rappresenta (familiari, amministratori di sostegno, tutori, ecc.). Situazioni che spesso diventano problemi, ai quali cercheremo in questo modo di dare risposte, suggerimenti e consigli, per muoversi con meno incertezze nel nostro complesso e complicato sistema legislativo e giuridico. Le situazioni e i “casi” che saranno presentati hanno una particolarità: sono “casi” reali, tratti dall’attività di consulenza che quotidianamente svolgiamo tramite il nostro sportello SAI? (Servizio Accoglienza e Informazione). Uno sportello che, purtroppo, ci offre abbondante materiale su cui lavorare e riflettere nella nostra attività di tutela dei diritti.

Un’avvertenza: questa non è una rubrica di sentenze. Le risposte e i suggerimenti che forniamo, pur essendo basati sulle norme vigenti, e pur verificandoli, laddove necessario, con i pareri dei nostri consulenti, non hanno la pretesa di fornire certezze assolute, e questo per diversi motivi. Innanzitutto per la complessità e l’articolazione, a volte davvero eccessiva, che le norme dimostrano (si pensi al “groviglio” del pagamento delle rette dei servizi). In secondo luogo, perché siamo ancora nel pieno della riforma federalista dello Stato, il che significa che vi sono materie (tra cui l’assistenza sociale) di esclusiva competenza delle Regioni, mentre altre (per esempio la sanità) che devono rispettare i principi generali fissati dallo Stato. Accade quindi con una certa frequenza che il quadro legislativo diventi ancora più complesso, il che rende ancora più difficile muoversi nei dedali legislativi. In terzo luogo, i pronunciamenti della Magistratura (ai suoi diversi livelli: Tribunali, Tribunali Amministrativi Regionali, Consiglio di Stato, Corte Costituzionale) costituiscono un ulteriore livello di complessità rispetto alla tutela dei propri diritti.

Detto questo, vale per questa rubrica quello che vale per l’intera newsletter: speriamo che le cose che pubblichiamo siano utili. In tal senso, chiediamo a chiunque legga di inviarci critiche e suggerimenti per migliorare il nostro lavoro.

Buona lettura

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Il meglio di...
Il peggio di..

La rubrica mettere in risalto il meglio e il peggio di quanto incontriamo nella nostra quotidiana attività di operatori.

E se dovesse
succedere che..

Alcune delle situazioni nelle quali si trovano le persone con disabilità e chi le rappresenta.