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"Assistenza scolastica scuola superiore"

Il TAR condanna il Comune ad aumentare le ore

Con il Decreto n. 840/2017 del 14/09/2017, il TAR Brescia ha condannato il Comune di Lonato per il provvedimento che prevedeva l’erogazione di sole 5 ore di l’assistenza educativa scolastica ad un alunno frequentate una scuola secondaria di secondo grado.

Il caso:

  • Un ragazzo con disabilità frequenta una scuola secondaria di secondo grado;
  • Dalla sua diagnosi funzionale emerge una situazione di grave disabilità;
  • Nel PEI in vigore viene evidenziata la necessità di 19 ore di assistenza educativa scolastica;
  • L’Istituto scolastico presenta una richiesta per 15 ore settimanali.


La scelta del Comune:
Il Comune di Lonato assegna 5 ore di assistenza educativa scolastica, richiamando la DGR X/6832 del 30/06/2017.
La DGR in questione (di cui abbiamo già parlato nel nostro articolo http://www.anffasbrescia.it/attivita/sai/news/archivio/index.php?id=235&title=ANNO+SCOLASTICO+2017-2018 ), prevede che il numero di ore assegnabili con riferimento al servizio di assistenza per l’autonomia e l’educazione può variare da un monte ore minimo di 5 fino ad un massimo di 10 ore, computate sul fabbisogno assistenziale del disabile, salvo il riconoscimento di un monte ore aggiuntivo, da valutare con riguardo al livello di disabilità dello studente.

La decisione del TAR
Il TAR condanna il Comune di Lonato, sottolineando che “il diritto del disabile all’istruzione si configura come un diritto fondamentale, che impone la fruizione delle misure di integrazione e sostegno idonee a garantire ai portatori di handicap la frequenza degli istituti di istruzione” e che la situazione in oggetto necessita del servizio di assistenza per l’autonomia e la comunicazione “per un monte ore adeguato, così come indicato dal PEI (19 ore) o nella misura più contenuta indicata dall’Istituto Scolastico (15 ore).” Ribadisce inoltre che “e’ trasferito ai comuni, in forma singola o associata, lo svolgimento, in relazione all’istruzione secondaria di secondo grado e ai percorsi di istruzione e formazione professionale, dei servizi di trasporto e di assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli studenti con disabilità fisica, intellettiva o sensoriale”.

Una buona notizia

Con questo decreto il TAR ha ribadito che il diritto allo studio è un diritto fondamentale e che deve essere garantito alle persone con disabilità anche attraverso IDONEE misure di sostegno ed integrazione. E per idonee dobbiamo intendere: personalizzate e rispondenti alle necessità di ogni alunno.
Ne approfittiamo per sottolineare, anche in questa occasione, l’importanza dei documenti richiamati nel decreto e che rappresentano dei tasselli necessari per garantire l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità:

  • la diagnosi funzionale, dalla quale emergano chiaramente le necessità di assistenza dell’alunno;
  • il PEI, che deve contenere i progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, nonché le forme di integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche. E’ opportuno che nel PEI vengano evidenziate anche le ore di assistenza educativa necessarie a garantire il raggiungimento degli obiettivi indicati nello stesso.

Per ogni ulteriore approfondimento potete contattare il nostro SAI – Servizio Accoglienza e Informazione.

In allegato trovate il decreto del TAR di Brescia.

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